Piero Calamandrei Piero Calamandrei (Firenze 1889 - 1956)

Fu grande avvocato, docente universitario di discipline giuridiche, politico per vocazione civile e scrittore, ma fu soprattutto un rappresentante dell’umanesimo laico fondato sui valori della cultura e della morale; di formazione liberale concepì l’idea che il decorso della libertà creava la storia.

Ufficiale nella Grande guerra avversò sin dall’inizio il fascismo e fu partecipe della cospirazione contro il nazifascismo; deputato alla Costituente e poi nella prima legislatura uscì clamorosamente dal Psli nel 1953 per protesta contro l’approvazione della legge truffa per costituire il Movimento d’Unità Popolare.

Politicamente fu un azionista integrale ma la sua figura, la sua esperienza, la sua legislazione non hanno profilo di parte perché appartengono a tutti coloro che ritengono giusto perseguire l’obiettivo di un’Italia libera. In fondo l’Italia di Calamandrei è l’altra Italia che doveva scaturire da una rivoluzione democratica peraltro mai avvenuta.

L’Italia moderna della speranza e anche delle dure repliche della realtà.

Di lui ricordiamo il  "Discorso ai giovani".

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